Coles

Loading Inventory...
A schiovere: Vocabolario napoletano di effetti personali

A schiovere: Vocabolario napoletano di effetti personali in Ottawa, ON

Current price: $14.99
Visit retailer's website
A schiovere: Vocabolario napoletano di effetti personali

A schiovere: Vocabolario napoletano di effetti personali in Ottawa, ON

Current price: $14.99
Loading Inventory...

Size: Kobo eBook

Visit retailer's website
*Product information may vary - to confirm product availability, pricing, shipping and return information please contact Coles
Chiamarlo vocabolario è davvero poco, perché in queste 101 voci di dialetto napoletano Erri De Luca innesta la cultura e la storia di un’intera città e dei suoi abitanti, con la penna e lo sguardo che invece sono solo suoi. Lo fa liberamente, muovendosi da una parola all’altra in maniera apparentemente casuale – “a schiovere”, come si dice a Napoli, a vanvera –, eppure tutto si tiene perché quelle parole si fanno racconti. Così la voce “Maruzze” (lumache) dà il la per una pagina sull’arte di scherzare con la fame e la miseria di Totò e Eduardo De Filippo; l’“Artéteca” (esuberanza) ci fa sentire la densità umana e “l’aria ispessita” di Napoli; una parola rara del dialetto, “Sbafantiello”, rievoca la canzone ’O guarracino, e sembra quasi di sentirla nelle orecchie, questa canzone celeberrima e anonima, come se l’autore fosse il popolo napole-tano tutto. Proprio come era stato, ricorda De Luca alla voce “Iamm’”, per Le quattro giornate di Napoli, il film di Nanni Loy sull’insurrezione popolare che cacciò i nazisti alla fine del settembre del 1943, dove mancano i titoli di coda con i nomi degli attori, proprio a significare che la rivolta era stata anonima e di popolo: “Il grido Iamm’ sulle barricate e altrove non ha bisogno di aggiungere nomi”. A ciò si uniscono i ricordi dell’autore, come la volta in cui suo padre riuscì a pescare “un purpo” e nel mostrarlo a sua madre l’animale le imbrattò d’inchiostro il costume nuovo... il padre, “conoscendola, si dette alla fuga senza neanche supplicare una scusa. E il po-lipo approfittò della crisi coniugale per rientrare in acqua”. Ad accompagnare le parole e i racconti, usciti sull’omonima rubrica settimanale del “Corriere del Mezzo-giorno”, i disegni al tratto di Andrea Serio. Un regalo per i napoletani e per tutti, perché Napoli è un ombelico della terra, nodo di nascita e di separazione da un vulcano.
Chiamarlo vocabolario è davvero poco, perché in queste 101 voci di dialetto napoletano Erri De Luca innesta la cultura e la storia di un’intera città e dei suoi abitanti, con la penna e lo sguardo che invece sono solo suoi. Lo fa liberamente, muovendosi da una parola all’altra in maniera apparentemente casuale – “a schiovere”, come si dice a Napoli, a vanvera –, eppure tutto si tiene perché quelle parole si fanno racconti. Così la voce “Maruzze” (lumache) dà il la per una pagina sull’arte di scherzare con la fame e la miseria di Totò e Eduardo De Filippo; l’“Artéteca” (esuberanza) ci fa sentire la densità umana e “l’aria ispessita” di Napoli; una parola rara del dialetto, “Sbafantiello”, rievoca la canzone ’O guarracino, e sembra quasi di sentirla nelle orecchie, questa canzone celeberrima e anonima, come se l’autore fosse il popolo napole-tano tutto. Proprio come era stato, ricorda De Luca alla voce “Iamm’”, per Le quattro giornate di Napoli, il film di Nanni Loy sull’insurrezione popolare che cacciò i nazisti alla fine del settembre del 1943, dove mancano i titoli di coda con i nomi degli attori, proprio a significare che la rivolta era stata anonima e di popolo: “Il grido Iamm’ sulle barricate e altrove non ha bisogno di aggiungere nomi”. A ciò si uniscono i ricordi dell’autore, come la volta in cui suo padre riuscì a pescare “un purpo” e nel mostrarlo a sua madre l’animale le imbrattò d’inchiostro il costume nuovo... il padre, “conoscendola, si dette alla fuga senza neanche supplicare una scusa. E il po-lipo approfittò della crisi coniugale per rientrare in acqua”. Ad accompagnare le parole e i racconti, usciti sull’omonima rubrica settimanale del “Corriere del Mezzo-giorno”, i disegni al tratto di Andrea Serio. Un regalo per i napoletani e per tutti, perché Napoli è un ombelico della terra, nodo di nascita e di separazione da un vulcano.

More About Coles at Bayshore Shopping Centre

Coles is renowned for its outstanding customer service and great selection of books. Along with the vast array of magazines, stationary, audio-books, children's literature, fiction, non-fiction and reference books, you can find accessories to make your reading experience more pleasurable. We can recommend the very best in reading today. We will help you search our titles for exactly what you need, and if we do not have it in stock, we will order it for you.

100 Bayshore Dr, Nepean, ON K2B 8C1, Canada

Find Coles at Bayshore Shopping Centre in Ottawa, ON

Visit Coles at Bayshore Shopping Centre in Ottawa, ON
Powered by Adeptmind