
Give the Gift of Choice!
Too many options? Treat your friends and family to their favourite stores with a Bayshore Shopping Centre gift card, redeemable at participating retailers throughout the centre. Click below to purchase yours today!Purchase HereHome
Amore e guerra in ValPusteria
Coles
Loading Inventory...
Amore e guerra in ValPusteria in Ottawa, ON
By None
Current price: $7.99


By None
Amore e guerra in ValPusteria in Ottawa, ON
Current price: $7.99
Loading Inventory...
Size: Kobo eBook
*Product information may vary - to confirm product availability, pricing, shipping and return information please contact Coles
Sullo sfondo delle Tre Cime di Lavaredo, nel Sudtirolo austriaco di fine Ottocento, l’albergo “Due Cigni” conosce una continua crescita e miglioramento, generazione dopo generazione della famiglia Stolzer: da Ingrid e Martin, i fondatori, ai figli Joachim, Reinhold e Josefa, ai loro nipoti Franz e le gemelle Elisabeth e Victoria.
Nel racconto di un’ormai anziana Elisabeth, la “piccola storia” della famiglia e degli amori delle sue donne si inscrive nella “grande storia” dell’Impero Austroungarico e poi delle due guerre mondiali, che travolgono anche il tranquillo Sudtirolo. Dopo la Prima guerra mondiale, il Sudtirolo, di lingua e cultura tedesca, fu assegnato all’Italia e pochi anni più tardi dovette fare i conti con l’“italianizzazione” voluta dal fascismo e con gli sconvolgimenti della Seconda guerra mondiale, a cui si aggiunse la presenza di un folto gruppo di cosacchi che, durante l’invasione dell’Unione Sovietica, avevano scelto di stare dalla parte di Berlino e di combattere in funzione antipartigiana, con la promessa illusoria di un territorio in cui avrebbero potuto insediarsi.
Sullo sfondo delle Tre Cime di Lavaredo, nel Sudtirolo austriaco di fine Ottocento, l’albergo “Due Cigni” conosce una continua crescita e miglioramento, generazione dopo generazione della famiglia Stolzer: da Ingrid e Martin, i fondatori, ai figli Joachim, Reinhold e Josefa, ai loro nipoti Franz e le gemelle Elisabeth e Victoria.
Nel racconto di un’ormai anziana Elisabeth, la “piccola storia” della famiglia e degli amori delle sue donne si inscrive nella “grande storia” dell’Impero Austroungarico e poi delle due guerre mondiali, che travolgono anche il tranquillo Sudtirolo. Dopo la Prima guerra mondiale, il Sudtirolo, di lingua e cultura tedesca, fu assegnato all’Italia e pochi anni più tardi dovette fare i conti con l’“italianizzazione” voluta dal fascismo e con gli sconvolgimenti della Seconda guerra mondiale, a cui si aggiunse la presenza di un folto gruppo di cosacchi che, durante l’invasione dell’Unione Sovietica, avevano scelto di stare dalla parte di Berlino e di combattere in funzione antipartigiana, con la promessa illusoria di un territorio in cui avrebbero potuto insediarsi.

















