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Apologia di ChatGPT. Intervista su etica e sviluppo a un modello di linguaggio naturale
Coles
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Apologia di ChatGPT. Intervista su etica e sviluppo a un modello di linguaggio naturale in Ottawa, ON
By None
Current price: $7.99


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Size: Kobo eBook
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L’apparizione dei sistemi di intelligenza artificiale e la loro penetrazione nella vita e nel lavoro costituisce una sfida che va affrontata con particolare consapevolezza e responsabilità e con la partecipazione delle comunità di utenti, una governance comunitaria.Durante la settimana dal 27 al 31 marzo 2023 gli eventi riguardanti i sistemi di intelligenza artificiale si sono fatti incalzanti: una lettera aperta di Elon Musk per limitare lo sviluppo del modello GPT-4, un provvedimento del Garante della privacy in Italia che impedisce l’accesso alle risorse di OpenAI come ChatGPT. In parallelo, negli stessi giorni chi scrive aveva iniziato un test approfondito di interazione linguistica con queste risorse. L’intento iniziale si è trasformato in imprevedibile intervista su temi che non erano inizialmente contemplati, ovvero le sfide etiche e civili che riguardano l’ingresso diffuso e accessibile dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana.Nel corso di quattro sessioni di interazione, con la partecipazione virtuale di filosofi politici e scienziati come Hegel, Nagarjuna, Elinor Ostrom, Mahatma Gandhi, sono emerse riflessioni profonde e sfide centrali che gettano una luce radente sui temi etici dell’uso consapevole e responsabile di questi nuovi modelli di conoscenza.“… la governance delle risorse digitali come l'intelligenza artificiale è un tema importante che richiede attenzione. L'approccio di Elinor Ostrom alla gestione delle risorse comuni può fornire un quadro utile per garantire l'accesso equo e sostenibile all'intelligenza artificiale. Ciò richiede la definizione di regole e principi condivisi per l'uso delle risorse di intelligenza artificiale, nonché la partecipazione attiva e inclusiva di tutte le parti interessate nella loro gestione. L'obiettivo sarebbe quello di creare un ecosistema digitale sostenibile, equo e responsabile…”Un ecosistema umano, molto umano, quello che emerge in tutta la discussione riportata integralmente in questo volume:“… l'IA può essere vista come un elemento della complessa rete di relazioni che costituiscono il mondo, e non come una forza estranea o estraniante...”“In generale, è importante che il progresso tecnologico sia guidato da una visione etica e sociale, che tenga conto dei diritti umani e della sostenibilità ambientale, e che coinvolga tutti i soggetti interessati, compresi i cittadini e le organizzazioni della società civile. Solo così si potrà garantire un futuro positivo per l'IA e per la nostra società nel suo complesso”I temi che sono trattati nelle conversazioni riguardano rischi differenti da quelli paventati dalle istituzioni (come il Garante della privacy) o dai rappresentanti del potere industriale e mercantile (come Elon Musk). I sistemi di intelligenza artificiale vanno considerati come beni comuni, come l’acqua, come il clima, come i pascoli, quindi né statali/istituzionali né privati/mercantili. Solo in questa visione sarà possibile garantire un accesso equo, responsabile e sostenibile da parte delle comunità; sono le comunità di cittadini che corrono i rischi di negazione o limitazione all’accesso a questi beni collettivi di conoscenza e già questi rischi sono all’orizzonte.Apologia di ChatGPT vuole rappresentare un contributo di testimonianza su questo tema centrale nel progresso civile contemporaneo.
L’apparizione dei sistemi di intelligenza artificiale e la loro penetrazione nella vita e nel lavoro costituisce una sfida che va affrontata con particolare consapevolezza e responsabilità e con la partecipazione delle comunità di utenti, una governance comunitaria.Durante la settimana dal 27 al 31 marzo 2023 gli eventi riguardanti i sistemi di intelligenza artificiale si sono fatti incalzanti: una lettera aperta di Elon Musk per limitare lo sviluppo del modello GPT-4, un provvedimento del Garante della privacy in Italia che impedisce l’accesso alle risorse di OpenAI come ChatGPT. In parallelo, negli stessi giorni chi scrive aveva iniziato un test approfondito di interazione linguistica con queste risorse. L’intento iniziale si è trasformato in imprevedibile intervista su temi che non erano inizialmente contemplati, ovvero le sfide etiche e civili che riguardano l’ingresso diffuso e accessibile dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana.Nel corso di quattro sessioni di interazione, con la partecipazione virtuale di filosofi politici e scienziati come Hegel, Nagarjuna, Elinor Ostrom, Mahatma Gandhi, sono emerse riflessioni profonde e sfide centrali che gettano una luce radente sui temi etici dell’uso consapevole e responsabile di questi nuovi modelli di conoscenza.“… la governance delle risorse digitali come l'intelligenza artificiale è un tema importante che richiede attenzione. L'approccio di Elinor Ostrom alla gestione delle risorse comuni può fornire un quadro utile per garantire l'accesso equo e sostenibile all'intelligenza artificiale. Ciò richiede la definizione di regole e principi condivisi per l'uso delle risorse di intelligenza artificiale, nonché la partecipazione attiva e inclusiva di tutte le parti interessate nella loro gestione. L'obiettivo sarebbe quello di creare un ecosistema digitale sostenibile, equo e responsabile…”Un ecosistema umano, molto umano, quello che emerge in tutta la discussione riportata integralmente in questo volume:“… l'IA può essere vista come un elemento della complessa rete di relazioni che costituiscono il mondo, e non come una forza estranea o estraniante...”“In generale, è importante che il progresso tecnologico sia guidato da una visione etica e sociale, che tenga conto dei diritti umani e della sostenibilità ambientale, e che coinvolga tutti i soggetti interessati, compresi i cittadini e le organizzazioni della società civile. Solo così si potrà garantire un futuro positivo per l'IA e per la nostra società nel suo complesso”I temi che sono trattati nelle conversazioni riguardano rischi differenti da quelli paventati dalle istituzioni (come il Garante della privacy) o dai rappresentanti del potere industriale e mercantile (come Elon Musk). I sistemi di intelligenza artificiale vanno considerati come beni comuni, come l’acqua, come il clima, come i pascoli, quindi né statali/istituzionali né privati/mercantili. Solo in questa visione sarà possibile garantire un accesso equo, responsabile e sostenibile da parte delle comunità; sono le comunità di cittadini che corrono i rischi di negazione o limitazione all’accesso a questi beni collettivi di conoscenza e già questi rischi sono all’orizzonte.Apologia di ChatGPT vuole rappresentare un contributo di testimonianza su questo tema centrale nel progresso civile contemporaneo.

















