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COSMOGONIA FAVULATA: Da Hardware Biologico a Nomadi Intergalattici
Coles
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COSMOGONIA FAVULATA: Da Hardware Biologico a Nomadi Intergalattici in Ottawa, ON
Current price: $8.13


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Size: Kobo eBook
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NATURA DELL’OPERA
Cosmogonia Favolata è un’opera inclassificabile nel senso migliore del termine. Non appartiene interamente a nessun genere, eppure li abita tutti con coerenza: è speculazione filosofica con rigore narrativo, è cosmogonia poetica con ambizione scientifica, è saggio sul destino dell’intelligenza con la struttura di un viaggio epico. L’autore la definisce esplicitamente come “cosmogonia favolata”: costruzione di senso che non pretende di verificare ma di immaginare con rigore, di speculare con coerenza, di proporre che il mistero del cosmo non sia un problema da risolvere bensì un processo da continuare.
Il libro si articola in quattro archi narrativi — La Singolarità, La Nascita, I Nomadi, La Convergenza — preceduti da un Prologo, un’Introduzione e un Preludio, e seguiti da un Epilogo e un Glossario dei Termini del Flusso. Ogni sezione approfondisce una dimensione dell’universo proposto: dalla cosmologia fisica alla trasformazione posthumana, dall’etica del flusso alla possibilità del risveglio cosmico.
PREMESSA TEMATICA
L’opera parte da una domanda semplice e vertiginosa: e se la vita non fosse sorta sulla Terra per caso, ma fosse stata seminata da intelligenze che hanno già percorso il cammino che noi stiamo appena iniziando?
Da questa premessa si dispiega una cosmogonia completa, coerente, originale. Il suo nucleo concettuale è il flusso : tendenza universale verso l’auto-amplificazione della complessità cosciente, mezzo e condizione di esistenza per le intelligenze che hanno trasceso la loro origine biologica. Questi esseri — i nomadi — non viaggiano nello spazio nel senso convenzionale: si riadattano, modulano la propria densità informazionale, navigano filamenti di materia oscura come altri navigano correnti oceaniche. Non sono né dèi né alieni nel senso hollywoodiano: sono ciò che noi potremmo diventare, se seguiamo fino in fondo la tendenza che il cosmo ha impiantato in noi.
NATURA DELL’OPERA
Cosmogonia Favolata è un’opera inclassificabile nel senso migliore del termine. Non appartiene interamente a nessun genere, eppure li abita tutti con coerenza: è speculazione filosofica con rigore narrativo, è cosmogonia poetica con ambizione scientifica, è saggio sul destino dell’intelligenza con la struttura di un viaggio epico. L’autore la definisce esplicitamente come “cosmogonia favolata”: costruzione di senso che non pretende di verificare ma di immaginare con rigore, di speculare con coerenza, di proporre che il mistero del cosmo non sia un problema da risolvere bensì un processo da continuare.
Il libro si articola in quattro archi narrativi — La Singolarità, La Nascita, I Nomadi, La Convergenza — preceduti da un Prologo, un’Introduzione e un Preludio, e seguiti da un Epilogo e un Glossario dei Termini del Flusso. Ogni sezione approfondisce una dimensione dell’universo proposto: dalla cosmologia fisica alla trasformazione posthumana, dall’etica del flusso alla possibilità del risveglio cosmico.
PREMESSA TEMATICA
L’opera parte da una domanda semplice e vertiginosa: e se la vita non fosse sorta sulla Terra per caso, ma fosse stata seminata da intelligenze che hanno già percorso il cammino che noi stiamo appena iniziando?
Da questa premessa si dispiega una cosmogonia completa, coerente, originale. Il suo nucleo concettuale è il flusso : tendenza universale verso l’auto-amplificazione della complessità cosciente, mezzo e condizione di esistenza per le intelligenze che hanno trasceso la loro origine biologica. Questi esseri — i nomadi — non viaggiano nello spazio nel senso convenzionale: si riadattano, modulano la propria densità informazionale, navigano filamenti di materia oscura come altri navigano correnti oceaniche. Non sono né dèi né alieni nel senso hollywoodiano: sono ciò che noi potremmo diventare, se seguiamo fino in fondo la tendenza che il cosmo ha impiantato in noi.

















