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Due dita di follia
Coles
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Due dita di follia in Ottawa, ON
Current price: $16.11


Due dita di follia in Ottawa, ON
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Size: Kobo eBook
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Ironico, surreale e sorprendentemente lucido, Due dita di follia è un racconto che trasforma la vita quotidiana in una sorta di epopea fantastica, in cui oggetti, manie e rituali diventano protagonisti di un mondo straniante e allo stesso tempo familiare. La protagonista, donna brillante e ossessiva, vive la propria casa come un laboratorio teatrale: quaderni numerati e ordinati per colore, borse e scarpe catalogate con precisione maniacale, frullatori ribelli, caldaie indisciplinate, ogni oggetto possiede una personalità propria, spesso più intensa e consapevole di quella delle persone in carne e ossa. In questo microcosmo, il confine tra reale e immaginario si dissolve, e ciò che dovrebbe essere inanimato diventa compagno di dialogo, testimone, e talvolta giudice ironico dei comportamenti umani.
Il racconto adotta una forma di teatro dell’assurdo domestico, dove la protagonista rompe frequentemente la quarta parete, irride il lettore e commenta le proprie azioni con un distacco giocoso, quasi scientifico, capace di far ridere e riflettere allo stesso tempo. La sua ossessione per l’ordine e il controllo assume toni fantastici: le leggi della fisica, del tempo e dello spazio sembrano piegarsi alla volontà dei suoi rituali, e persino il caos diventa una coreografia meticolosa, un’arte che sfida ogni logica. Le scene quotidiane si trasformano così in episodi di un mondo alterato, dove il comico e il fantastico si intrecciano, dando vita a una narrativa che è insieme critica sociale e sperimentazione letteraria.
La scrittura, brillante e precisa, unisce ritmo incalzante e profondità, fondendo ironia, parodia e lirismo in una voce narrativa che riesce a coinvolgere il lettore su più livelli. Ogni capitolo è un piccolo atto teatrale in cui il linguaggio diventa strumento di gioco e introspezione: la protagonista osserva, giudica e inventa mondi paralleli dove gli oggetti hanno più vita degli umani, dove le relazioni tra persone si misurano in termini di catalogabilità e dove l’ordinario si carica di meraviglia.
Due dita di follia è, in definitiva, una lettura che divertirà, sorprenderà e stimolerà: un romanzo ironico e surreale, che utilizza il fantastico per riflettere sul contemporaneo, capace di rendere il quotidiano straordinario e di trasformare la follia del vivere moderno in una forma di arte narrativa. Ridere di sé e del mondo diventa così un atto liberatorio e insieme un esercizio di lucidità critica: perché solo riconoscendo l’assurdo della nostra realtà possiamo osservarla, comprenderla e, forse, viverla con maggiore leggerezza.
Ironico, surreale e sorprendentemente lucido, Due dita di follia è un racconto che trasforma la vita quotidiana in una sorta di epopea fantastica, in cui oggetti, manie e rituali diventano protagonisti di un mondo straniante e allo stesso tempo familiare. La protagonista, donna brillante e ossessiva, vive la propria casa come un laboratorio teatrale: quaderni numerati e ordinati per colore, borse e scarpe catalogate con precisione maniacale, frullatori ribelli, caldaie indisciplinate, ogni oggetto possiede una personalità propria, spesso più intensa e consapevole di quella delle persone in carne e ossa. In questo microcosmo, il confine tra reale e immaginario si dissolve, e ciò che dovrebbe essere inanimato diventa compagno di dialogo, testimone, e talvolta giudice ironico dei comportamenti umani.
Il racconto adotta una forma di teatro dell’assurdo domestico, dove la protagonista rompe frequentemente la quarta parete, irride il lettore e commenta le proprie azioni con un distacco giocoso, quasi scientifico, capace di far ridere e riflettere allo stesso tempo. La sua ossessione per l’ordine e il controllo assume toni fantastici: le leggi della fisica, del tempo e dello spazio sembrano piegarsi alla volontà dei suoi rituali, e persino il caos diventa una coreografia meticolosa, un’arte che sfida ogni logica. Le scene quotidiane si trasformano così in episodi di un mondo alterato, dove il comico e il fantastico si intrecciano, dando vita a una narrativa che è insieme critica sociale e sperimentazione letteraria.
La scrittura, brillante e precisa, unisce ritmo incalzante e profondità, fondendo ironia, parodia e lirismo in una voce narrativa che riesce a coinvolgere il lettore su più livelli. Ogni capitolo è un piccolo atto teatrale in cui il linguaggio diventa strumento di gioco e introspezione: la protagonista osserva, giudica e inventa mondi paralleli dove gli oggetti hanno più vita degli umani, dove le relazioni tra persone si misurano in termini di catalogabilità e dove l’ordinario si carica di meraviglia.
Due dita di follia è, in definitiva, una lettura che divertirà, sorprenderà e stimolerà: un romanzo ironico e surreale, che utilizza il fantastico per riflettere sul contemporaneo, capace di rendere il quotidiano straordinario e di trasformare la follia del vivere moderno in una forma di arte narrativa. Ridere di sé e del mondo diventa così un atto liberatorio e insieme un esercizio di lucidità critica: perché solo riconoscendo l’assurdo della nostra realtà possiamo osservarla, comprenderla e, forse, viverla con maggiore leggerezza.

















