GHIACCIO SPORCO
Uno Sport Romance che brucia sul ghiaccio dell'Idaho
Quando tutto è sporco, rotto e caotico — è lì che l'amore diventa reale.
Thess
Non scrivo per piacere alla gente.
Scrivo per farla incazzare.
LynxBait — il blog anonimo più odiato del campus di Elk Fang, Idaho. Quello che smonta i giocatori di hockey pezzo per pezzo, che conta le loro espulsioni e le loro conquiste con la stessa precisione chirurgica, che dice le cose che tutti pensano e nessuno ha il coraggio di pubblicare. Il blog che ha fatto piangere un portiere, ha fatto esplodere un allenatore e ha trasformato il capitano dei Carroway Lynx nel mio bersaglio preferito.
Zedekiah Osphranter.
Numero 13. Metro e novantatré di arroganza tatuata. Mascella che potrebbe tagliare il vetro. Occhi grigi come il ghiaccio su cui pattina. Il giocatore più dominante della conference e l'essere umano più insopportabile che abbia mai osservato — e io osservo per mestiere.
Il mio blog lo chiama Narciso sul Ghiaccio. Il campus lo chiama capitano. Le ragazze lo chiamano Dio. Io lo chiamo il soggetto perfetto per la mia tesi sull'eroe byroniano — bello, dannato e completamente ignaro di essere studiato come un insetto sotto una lente.
Non mi interessa la sua mascella.
Non mi interessa il modo in cui tiene il bastone — con quelle mani enormi che potrebbero coprirmi la faccia intera. Non mi interessa il tatuaggio del corvo sulle costole e la scritta in danese che non capisco e che probabilmente dice qualcosa di pretenzioso. Non mi interessa il quasi-sorriso — quel movimento di un millimetro dell'angolo della bocca che non è un sorriso e non è una promessa ma è qualcosa che il mio stomaco registra ogni fottuta volta con un tuffo che non ha basi scientifiche.
Non mi interessa il suo segreto.
Il padre che nessuno al campus conosce. L'ombra che gli scurisce gli occhi quando pensa che nessuno lo stia guardando. Il muro — quel muro invisibile, altissimo, ghiacciato — che tiene il mondo fuori e che tiene lui dentro. Il muro che ha tre lucchetti e che io, per ragioni che sfidano ogni logica, voglio aprire.
Non mi interessa.
Il problema è che ho le mani screpolate dal freddo e dal lavoro al bar e ventisette dollari sul conto corrente e una zia cajun a Houma che è l'unica famiglia che mi resta e una borsa di studio che dipende dalla tesi e la tesi dipende dall'osservazione e l'osservazione mi ha portata troppo vicina al soggetto.
Il problema è che lui mi ha scoperta.
Sa che sono io, LynxBait. Sa che ho scritto ogni parola. E invece di odiarmi — invece di distruggermi come potrebbe, come dovrebbe, come qualsiasi giocatore con il suo ego farebbe — mi guarda con quegli occhi grigi e dice: fai finta che ti piaccio, Quirke. Una settimana. Il campus la smette di rompere, tu tieni la borsa di studio, io tengo la reputazione. Nessuno ci rimette.
Fake dating. Con il mio bersaglio. Con l'uomo che ho insultato pubblicamente per un semestre intero.
Dovrei dire no.
Dico sì.
E adesso le sue mani — quelle mani enormi, le mani del giocatore, le mani che non dovrebbero toccarmi — le sue mani sono sulla mia vita e la sua bocca è a un centimetro dalla mia e il campus ci guarda e il blog è morto e le regole sono morte e il mio cuore — il mio cuore che tenevo in una cassaforte, il cuore che non davo a nessuno, il cuore di una ragazza orfana con le mani screpolate e il sarcasmo come armatura — il mio cuore batte il suo nome.
E poi il test di gravidanza.
Due linee rosa.
Due linee rosa che cambiano tutto — l'accordo e la finzione e il futuro e la tesi e la borsa di studio e i ventisette dollari e il muro con i tre lucchetti e lui e me e noi e quella parola, quella parola terribile, quella parola che nella bocca di Thessaly Quirke non è mai esistita e che adesso esiste con la forza di un terremoto.
Noi.
Come fai a dire a un uomo che ha il terrore di diventare suo padre che sta per diventare padre?
Come fai a fidarti di qualcuno che ha un muro al posto del cuore?
Come fai a smettere di scrivere quando le parole sono l'unica cosa che ti ha mai protetta — e quando le parole sono esattamente ciò che potrebbe distruggervi entrambi?
Il ghiaccio dell'Idaho non perdona. Ma il mio cuore non chiede perdono.
Il mio cuore chiede solo lui.
Zed
Il ghiaccio è l'unico posto dove non ho paura.
Sul ghiaccio so chi sono. Sono il capitano. Sono il numero 13. Sono il ragazzo che gli scout chiamano talento generazionale e che i compagni chiamano cap e che il coach chiama Osphranter, smettila di fare lo stronzo e gioca come sai giocare. Sul ghiaccio le lame mordono e il disco obbedisce e il mio corpo sa esattamente cosa fare — accelerare, deviare, tirare, segnare. Sul ghiaccio il mondo ha senso.
Fuori dal ghiaccio il mondo è il caos.
Fuori dal ghiaccio sono il figlio di Breck Osphranter — l'uomo che mi ha insegnato a pattinare a tre anni e mi ha rotto il naso a quindici. L'uomo il cui cognome porto come una cicatrice. L'uomo le cui mani — le mani grandi, le mie stesse mani — non accarezzavano. Colpivano.
Il muro. Il muro che ho costruito — alto, ghiacciato, con tre lucchetti e nessuna chiave — il muro che tiene il mondo fuori perché il mondo fuori contiene mio padre e il panico e le notti in cui il petto si chiude e l'aria non arriva e il bagno diventa una trincea dove un giocatore di hockey di metro e novantatré si rannicchia sul pavimento come un bambino e conta le piastrelle fino a quando il cuore smette di esplodere.
Nessuno lo sa. Nessuno vede le crepe.
Nessuno tranne lei.
Thessaly Quirke.
La ragazza con i capelli rossi e le mani screpolate e la lingua più affilata dell'Idaho. La ragazza che ha scritto un blog intero per demolirmi — parola per parola, partita per partita, con la precisione di un chirurgo e il sarcasmo di qualcuno che ti odia e ti conosce e le due cose sono la stessa cosa. La ragazza che mi chiama Narciso e che mi guarda con quegli occhi verdi — verdi come il colore dell'unico posto sicuro che abbia mai conosciuto — con l'espressione di qualcuno che vede attraverso il ghiaccio.
Non dovrei guardarla.
Non dovrei notare le lentiggini — centotrentasette, centocinquantadue, il numero cambia ogni volta perché ne trovo sempre di nuove, perché il suo viso è una mappa che non finisco mai di esplorare. Non dovrei notare il modo in cui morde la penna quando scrive. Non dovrei notare le mani screpolate — le mani che raccontano una storia di freddo e di lavoro e di una ragazza che tiene insieme un mondo intero con le dita e la forza di volontà e ventisette dollari.
Non dovrei notare niente di lei.
Ma la noto. La noto come si nota la gravità — non la vedi, non la tocchi, ma ti tiene i piedi a terra e senza di lei galleggeresti nel niente.
Le propongo il fake dating perché sono un bastardo pragmatico e perché il campus mi sta distruggendo e perché lei è la copertura perfetta — la ragazza del blog, la nemica pubblica, la storia che nessuno si aspetta e che tutti vorrebbero credere. La proposta è un calcolo. Un'equazione. Fredda, logica, perfetta.
Il problema è che Thessaly Quirke non è fredda.
È fuoco. È il fuoco che si nasconde sotto il ghiaccio — il fuoco del sarcasmo e delle parole e degli occhi che ti guardano e ti spogliano e non dei vestiti ma dell'armatura, dell'ego, del muro, dei tre lucchetti. Il fuoco che scioglie tutto quello che tocca.
Mi scioglie.
Mi scioglie e sotto il ghiaccio trova — trova il ragazzo che ha gli attacchi di panico. Il ragazzo che conta le piastrelle. Il ragazzo che ha le mani di suo padre e il terrore di diventare suo padre. Il ragazzo che non sa come amare perché nessuno gli ha mai insegnato e perché l'unico modello che ha è un uomo che confondeva l'amore con il controllo e la forza con la violenza.
Trova tutto.
E non scappa.
E poi — poi lei mi dice del fagiolino. Del test. Delle due linee rosa.
E il mondo — il mio mondo che era il ghiaccio e il muro e il controllo — il mio mondo esplode. Esplode con la forza di una notizia che contiene tutto ciò che ho sempre temuto — diventare padre, diventare lui , diventare l'uomo con le mani grandi che non accarezzano — e tutto ciò che non sapevo di desiderare.
Un figlio.
Mio figlio.
Il figlio di un ragazzo rotto e di una ragazza con le mani screpolate.
Il figlio che potrebbe essere la mia redenzione o la mia rovina.
Come fai ad amare qualcuno quando non sai come amare?
Come fai a proteggere qualcuno quando non sai come proteggerti?
Come fai a essere un padre quando l'unico padre che conosci è il mostro?
Non lo so. Non so un cazzo.
So solo che il ghiaccio si sta sciogliando sotto i miei piedi. E che lei è l'unica superficie abbastanza solida su cui atterrare. E che le sue mani screpolate — le mani che tengono insieme il suo mondo — possono tenere insieme anche il mio.
Se glielo permetto.
Se abbatto il muro.
Se apro i tre lucchetti e la lascio entrare e le mostro il pavimento del bagno e le piastrelle e il ragazzo rannicchiato che conta fino a quando il cuore smette di esplodere.
Se la lascio entrare — non la lascerò uscire mai più.
A zero distanza. A ghiaccio sporco. A cuore aperto.
Con le mani che non sono le mani di mio padre.
Con le mani che scelgo di usare per tenere, non per colpire.
Per tenere lei. Per tenere il fagiolino. Per tenere tutto.
Tutto.
Questo libro contiene:
Fake Dating / Enemies to Lovers — Un accordo che doveva essere semplice. Due persone che dovevano odiarsi. Una finzione che brucia così forte da diventare l'unica cosa vera.
Surprise Pregnancy — Due linee rosa che cambiano tutto. Un fagiolino che nessuno ha pianificato e che nessuno rinuncerebbe a proteggere.
Sports Romance — Hockey universitario. Partite che spezzano le ossa. Un capitano che gioca come un predatore e ama come un uomo che sta imparando a non avere paura.
️ Blogger Anonimo / Segreto Esplosivo — Lei scrive. Lui è il soggetto. Quando il segreto esplode, non restano maschere. Restano solo due persone nude davanti alla verità.
Grumpy x Sunshine (entrambi grumpy, entrambi morbidi dentro) — Lui è il muro di ghiaccio. Lei è la lama di sarcasmo. Ma sotto l'armatura, entrambi sono fatti della stessa materia — paura, tenerezza e un bisogno disperato di essere visti.
He Falls First — Lui lo sa prima di lei. Lui la guarda e conta le lentiggini e sa di essere fottuto. Lei resiste. Lei combatte. E quando cede, cede con la ferocia di una donna che non fa niente a metà.
Touch Her and Die — Il capitano che attraversa un parcheggio di notte per una ragazza che non è ancora sua. Il giocatore che dimentica la civiltà quando qualcuno la guarda nel modo sbagliato. La protezione che non è possesso — è devozione.
Daddy Issues / Ciclo da Spezzare — Un padre violento. Un figlio che ha le sue mani. La scelta quotidiana, coraggiosa, terrificante di non essere lui. Mai. A nessun costo.
Salute Mentale / Attacchi di Panico — Rappresentati con onestà. Senza romanticizzazione. Con la verità cruda di un ragazzo che conta le piastrelle sul pavimento del bagno e che impara — lentamente, dolorosamente — che chiedere aiuto non è debolezza.
Found Family / Brotherhood — Una squadra di hockey che è una famiglia. Un basco che è un muro. Un portiere che è un golden retriever. Fratelli di scelta che condividono i segreti nello spogliatoio e che si tengono in piedi a vicenda.
️️️ Scene esplicite e progressive — Tensione che brucia lenta per capitoli interi. E poi esplode. Nel letto stretto sopra la lavanderia. Contro il muro dello spogliatoio. Con le mani di un giocatore di hockey che sa esattamente dove toccare e come toccare e quando smettere di parlare e iniziare a fare. Sesso che è fame e sesso che è tenerezza e sesso con gli occhi aperti che è la cosa più intima del mondo.
️ Ambientazione immersiva — Il campus di Elk Fang, Idaho. Neve che non finisce. Foreste di conifere. L'arena che rimbomba. Il monolocale sopra la lavanderia che profuma di lavanda e che contiene un letto troppo stretto per due e perfetto per noi. Il ghiaccio — sempre il ghiaccio — che è campo di battaglia e casa e chiesa e confessionale.
Dual POV — La sua voce è sarcasmo, lentiggini e verità che tagliano come bisturi. La sua voce è ghiaccio, poesia grezza e un cuore troppo grande per il petto che lo contiene. Insieme sono una detonazione. Insieme sono casa.
Angst da strapparsi il cuore — Perché l'amore vero fa male prima di fare bene. Perché le porte si chiudono in faccia e i contatti si bloccano e le notti senza di lei sono notti senza ossigeno. Perché il ghiaccio sporco non è il ghiaccio perfetto — è il ghiaccio vero. Quello che ha i graffi e i solchi e i segni di tutte le cadute e di tutte le volte che ti sei rialzato.
❤️ Lieto fine garantito — Perché anche i ragazzi rotti meritano il fagiolino. Anche le ragazze con le mani screpolate meritano le mani grandi che tengono. Anche il ghiaccio sporco, alla fine, brilla. E anche i calzini bagnati — soprattutto i calzini bagnati — meritano di essere amati.
Il ghiaccio non perdona i deboli.
Ma noi non siamo deboli.
Siamo solo sporchi, rotti e follemente innamorati.
E questo basta.