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La prima del Riccardo III: poema eroicomico
Coles
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La prima del Riccardo III: poema eroicomico in Ottawa, ON
Current price: $11.99


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Del cestino lo strano caso io canto / che la messa in scena mise in forse / del dramma che agli inglesi diede vanto. / Dell'incidente che inatteso incorse, / del contadin, del Bardo, dell'incanto, / della pia donna e d'altro che occorse / io canterò, purché giungere in fondo / mi permetta Colui che regge il mondo.
In questo libro si racconta di quello che avvenne la sera della prima rappresentazione del Riccardo III di William Shakespeare e delle disavventure che il povero drammaturgo dovette affrontare per recuperare il cestino di fragole tanto necessario alla sua tragedia. Nella Londra elisabettiana vediamo muoversi i personaggi di questo poema eroicomico: Shakespeare, un contadino un po' troppo attaccato alla bottiglia, suo figlio, che diventa complice del poeta, e poi prostitute, fattucchiere, frati, mercanti, ebrei usurai, e, soprattutto, moltissimi italiani; così tanti che il Bardo dell'Avon ne è stupito e non sa darsene una ragione. Ragione che forse si darà il lettore. Con quest'opera, costata undici anni di lavoro, Gabriele Mistrangelo torna nuovamente alla poesia narrativa e lo fa alla sua maniera, mescolando la storia all'umorismo e il falso al vero, come solo i grandi poeti sanno fare. La prima del Riccardo III è un'opera monumentale, lunga poco meno della Commedia; la cui nascita si cela dietro una singolare scoperta.
Del cestino lo strano caso io canto / che la messa in scena mise in forse / del dramma che agli inglesi diede vanto. / Dell'incidente che inatteso incorse, / del contadin, del Bardo, dell'incanto, / della pia donna e d'altro che occorse / io canterò, purché giungere in fondo / mi permetta Colui che regge il mondo.
In questo libro si racconta di quello che avvenne la sera della prima rappresentazione del Riccardo III di William Shakespeare e delle disavventure che il povero drammaturgo dovette affrontare per recuperare il cestino di fragole tanto necessario alla sua tragedia. Nella Londra elisabettiana vediamo muoversi i personaggi di questo poema eroicomico: Shakespeare, un contadino un po' troppo attaccato alla bottiglia, suo figlio, che diventa complice del poeta, e poi prostitute, fattucchiere, frati, mercanti, ebrei usurai, e, soprattutto, moltissimi italiani; così tanti che il Bardo dell'Avon ne è stupito e non sa darsene una ragione. Ragione che forse si darà il lettore. Con quest'opera, costata undici anni di lavoro, Gabriele Mistrangelo torna nuovamente alla poesia narrativa e lo fa alla sua maniera, mescolando la storia all'umorismo e il falso al vero, come solo i grandi poeti sanno fare. La prima del Riccardo III è un'opera monumentale, lunga poco meno della Commedia; la cui nascita si cela dietro una singolare scoperta.

















