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La vigna di uve nere
Coles
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La vigna di uve nere in Ottawa, ON
Current price: $16.99


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Size: Kobo eBook
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Un capolavoro della letteratura italiana del Novecento
« Un romanzo toccante che spicca per la sua franchezza e per la scrittura elegante e precisa. »
The New York Times
« Livia De Stefani ha saputo tradurre senza pregiudizi e senza inganni una visione credibile della storia reale. »
Carlo Bo
Il sensazionale romanzo d’esordio di Livia De Stefani, una delle narratrici più originali e incisive della letteratura italiana del Novecento.
Ambientato in una Sicilia vivida e crudele, un mondo “serrato nei recinti e nei pensieri”, dove “ogni partenza è fuga, ogni fuga è sacrilegio, tradimento, delitto mortale”, come scrive Carlo Levi, La vigna di uve nere ruota intorno all’anima nerissima di Casimiro Badalamenti, un uomo duro, avido e violento, a quella quasi trasparente di Concetta, la prostituta che Casimiro possiede anima e corpo, e che gli è devota fin alla venerazione, e a quella candida dei loro quattro figli, infangata però dal loro essere nati fuori dal vincolo del matrimonio. Una macchia intollerabile per Casimiro, che non esita a sottrarre i figli alla madre e a fare in modo che crescano all’oscuro l’uno dell’altro. Solo dopo molti anni, quando ormai niente e nessuno può più toccarlo, li riunirà nella sua tenuta, quella con la vigna di uve nere, la sua passione, il suo orgoglio e la fonte della sua ricchezza. Senza immaginare che proprio quella famiglia ricomposta sarà l’inizio di una tragedia che non risparmierà nessuno…
Quadro nitido e spietato di una società patriarcale in cui regnano omertà e sopraffazione, La vigna di uve nere spicca ancora oggi nel panorama letterario italiano per la sua unicità: De Stefani è infatti la prima scrittrice in assoluto a raccontare la criminalità organizzata in Sicilia in tutta la sua atroce “normalità” e lo fa con uno stile limpido e intenso, visionario e realistico insieme, inconfondibile e indimenticabile.
Una scrittura scabra, una storia dura, segnata da un disperato attaccamento alla propria terra, un amore che diventa ossessione... Il ritratto di una Sicilia lontana ma, nel contempo, oscuramente vicina a quella di oggi. Un romanzo sorprendente.
Stefania Auci
Un capolavoro della letteratura italiana del Novecento
« Un romanzo toccante che spicca per la sua franchezza e per la scrittura elegante e precisa. »
The New York Times
« Livia De Stefani ha saputo tradurre senza pregiudizi e senza inganni una visione credibile della storia reale. »
Carlo Bo
Il sensazionale romanzo d’esordio di Livia De Stefani, una delle narratrici più originali e incisive della letteratura italiana del Novecento.
Ambientato in una Sicilia vivida e crudele, un mondo “serrato nei recinti e nei pensieri”, dove “ogni partenza è fuga, ogni fuga è sacrilegio, tradimento, delitto mortale”, come scrive Carlo Levi, La vigna di uve nere ruota intorno all’anima nerissima di Casimiro Badalamenti, un uomo duro, avido e violento, a quella quasi trasparente di Concetta, la prostituta che Casimiro possiede anima e corpo, e che gli è devota fin alla venerazione, e a quella candida dei loro quattro figli, infangata però dal loro essere nati fuori dal vincolo del matrimonio. Una macchia intollerabile per Casimiro, che non esita a sottrarre i figli alla madre e a fare in modo che crescano all’oscuro l’uno dell’altro. Solo dopo molti anni, quando ormai niente e nessuno può più toccarlo, li riunirà nella sua tenuta, quella con la vigna di uve nere, la sua passione, il suo orgoglio e la fonte della sua ricchezza. Senza immaginare che proprio quella famiglia ricomposta sarà l’inizio di una tragedia che non risparmierà nessuno…
Quadro nitido e spietato di una società patriarcale in cui regnano omertà e sopraffazione, La vigna di uve nere spicca ancora oggi nel panorama letterario italiano per la sua unicità: De Stefani è infatti la prima scrittrice in assoluto a raccontare la criminalità organizzata in Sicilia in tutta la sua atroce “normalità” e lo fa con uno stile limpido e intenso, visionario e realistico insieme, inconfondibile e indimenticabile.
Una scrittura scabra, una storia dura, segnata da un disperato attaccamento alla propria terra, un amore che diventa ossessione... Il ritratto di una Sicilia lontana ma, nel contempo, oscuramente vicina a quella di oggi. Un romanzo sorprendente.
Stefania Auci

















