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LE NOZZE DI MANCHESTER
Coles
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LE NOZZE DI MANCHESTER in Ottawa, ON
Current price: $8.99


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L'opera narrativa di Elizabeth Gaskell (Londra, 1810-1865) ha per molto tempo risentito della grande fama di altri grandi scrittori inglesi suoi contemporanei, e quasi coetanei, come Charles Dickens, Anthony Trollope, William Thackeray, le sorelle Brontë, quella prima generazione 'vittoriana' che ha dato tanti capolavori alla letteratura. In anni più recenti, però, la Gaskell è tornata prepotentemente alla ribalta, ed è ormai considerata come una delle scrittrici più interessanti della sua epoca. Se la sua popolarità è legata soprattutto a romanzi come “Mary Barton” e “Cranford”, Elizabeth Gaskell è stata anche autrice di oltre cinquanta racconti, tra i quali spicca “Le nozze di Manchester”, che venne incluso da Charles Dickens nella raccolta da lui stesso curata nel 1858 per il numero natalizio del periodico «Households Words», diretto dal grande scrittore. Il tema, che verte intorno alla scomparsa di un uomo, è in parte autobiografico, in quanto il fratello della Gaskell fu dato per disperso in mare nel 1822. Ciò che però più interessa all'autrice tratteggiare non è tanto il personaggio di un naufrago, e neppure quello della moglie, costretta a crescere una figlia appena nata con gravi malformazioni, bensì quello della balia della piccola Norah. È attorno a lei infatti che davvero ruota la storia, e, con lei, alla figura del secondo marito, quello delle "nozze di Manchester", un uomo già in età e tutto d'un pezzo, che si è formato brillantemente dal nulla fino a raggiungere un'invidiabile agiatezza. Attraverso questi due personaggi, diversissimi tra loro ma ciascuno alla propria maniera altrettanto forti, la vicenda narrata trova il suo compimento esemplare, con il finale colpo di scena. Uno splendido racconto, qui in prima traduzione italiana.
L'opera narrativa di Elizabeth Gaskell (Londra, 1810-1865) ha per molto tempo risentito della grande fama di altri grandi scrittori inglesi suoi contemporanei, e quasi coetanei, come Charles Dickens, Anthony Trollope, William Thackeray, le sorelle Brontë, quella prima generazione 'vittoriana' che ha dato tanti capolavori alla letteratura. In anni più recenti, però, la Gaskell è tornata prepotentemente alla ribalta, ed è ormai considerata come una delle scrittrici più interessanti della sua epoca. Se la sua popolarità è legata soprattutto a romanzi come “Mary Barton” e “Cranford”, Elizabeth Gaskell è stata anche autrice di oltre cinquanta racconti, tra i quali spicca “Le nozze di Manchester”, che venne incluso da Charles Dickens nella raccolta da lui stesso curata nel 1858 per il numero natalizio del periodico «Households Words», diretto dal grande scrittore. Il tema, che verte intorno alla scomparsa di un uomo, è in parte autobiografico, in quanto il fratello della Gaskell fu dato per disperso in mare nel 1822. Ciò che però più interessa all'autrice tratteggiare non è tanto il personaggio di un naufrago, e neppure quello della moglie, costretta a crescere una figlia appena nata con gravi malformazioni, bensì quello della balia della piccola Norah. È attorno a lei infatti che davvero ruota la storia, e, con lei, alla figura del secondo marito, quello delle "nozze di Manchester", un uomo già in età e tutto d'un pezzo, che si è formato brillantemente dal nulla fino a raggiungere un'invidiabile agiatezza. Attraverso questi due personaggi, diversissimi tra loro ma ciascuno alla propria maniera altrettanto forti, la vicenda narrata trova il suo compimento esemplare, con il finale colpo di scena. Uno splendido racconto, qui in prima traduzione italiana.

















