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Le terre dello sciacallo
Coles
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Le terre dello sciacallo in Ottawa, ON
By None
Current price: $13.99


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Le terre dello sciacallo è la prima grande opera di Amos Oz, una raccolta di racconti dall’ampio respiro che ha segnato l’affermazione dello scrittore. Nove storie sono ambientate in un kibbutz, l’ultima, invece, è una specie di parabola ambientata in tempi biblici. In questo libro l’Israele di oggi ancora non esiste, ci sono solo piccoli agglomerati di abitazioni e di campi coltivati che, dopo il tramonto, precipitano nel buio e nel silenzio, circondati dall’ignoto. Lì vivono uomini, donne e bambini impegnati in un ambizioso progetto utopico, spinti dal desiderio di fondare una patria ma anche dall’aspirazione a una vita diversa, a nuovi rapporti tra le persone, a una speranza di rigenerazione. Pionieri, sabra, intellettuali europei e rifugiati che hanno un sogno, che hanno combattuto guerre, dato forma a un’ideologia politica per forgiare una nazione. Ma la realtà non è dolce come il sogno. Sono storie conturbanti, sensuali, poetiche e spietate. E lo sciacallo, che insegue il lettore pagina dopo pagina, ulula nella notte fuori dai cancelli. “Che voglia che aveva di mettere pace, di perdonare. Di non odiarlo e non desiderarne la morte.” Le terre dello sciacallo è la prima importante opera di Amos Oz, una raccolta di racconti che lo ha consacrato come uno dei grandi autori contemporanei. Nove storie, a cui si aggiunge una parabola ambientata in tempi biblici, che si svolgono in un kibbutz, prima della fondazione dello Stato di Israele. È un mondo fatto solo di piccoli agglomerati di abitazioni e di campi coltivati che, al calar della notte, precipitano nel buio e nel silenzio, circondati dall’ignoto. Lì vivono uomini, donne e bambini impegnati in un ambizioso progetto, spinti dal desiderio di fondare una patria ma anche da una speranza di rigenerazione. Pionieri, sabra, intellettuali europei e rifugiati che avevano un sogno, che hanno combattuto guerre, stabilito un’ideologia politica e forgiato una nazione. Ma la realtà non è dolce come il sogno. Queste storie sono conturbanti, sensuali, poetiche e spietate. E lo sciacallo, che insegue il lettore da una storia all’altra, ulula nella notte poco fuori dai cancelli.
Le terre dello sciacallo è la prima grande opera di Amos Oz, una raccolta di racconti dall’ampio respiro che ha segnato l’affermazione dello scrittore. Nove storie sono ambientate in un kibbutz, l’ultima, invece, è una specie di parabola ambientata in tempi biblici. In questo libro l’Israele di oggi ancora non esiste, ci sono solo piccoli agglomerati di abitazioni e di campi coltivati che, dopo il tramonto, precipitano nel buio e nel silenzio, circondati dall’ignoto. Lì vivono uomini, donne e bambini impegnati in un ambizioso progetto utopico, spinti dal desiderio di fondare una patria ma anche dall’aspirazione a una vita diversa, a nuovi rapporti tra le persone, a una speranza di rigenerazione. Pionieri, sabra, intellettuali europei e rifugiati che hanno un sogno, che hanno combattuto guerre, dato forma a un’ideologia politica per forgiare una nazione. Ma la realtà non è dolce come il sogno. Sono storie conturbanti, sensuali, poetiche e spietate. E lo sciacallo, che insegue il lettore pagina dopo pagina, ulula nella notte fuori dai cancelli. “Che voglia che aveva di mettere pace, di perdonare. Di non odiarlo e non desiderarne la morte.” Le terre dello sciacallo è la prima importante opera di Amos Oz, una raccolta di racconti che lo ha consacrato come uno dei grandi autori contemporanei. Nove storie, a cui si aggiunge una parabola ambientata in tempi biblici, che si svolgono in un kibbutz, prima della fondazione dello Stato di Israele. È un mondo fatto solo di piccoli agglomerati di abitazioni e di campi coltivati che, al calar della notte, precipitano nel buio e nel silenzio, circondati dall’ignoto. Lì vivono uomini, donne e bambini impegnati in un ambizioso progetto, spinti dal desiderio di fondare una patria ma anche da una speranza di rigenerazione. Pionieri, sabra, intellettuali europei e rifugiati che avevano un sogno, che hanno combattuto guerre, stabilito un’ideologia politica e forgiato una nazione. Ma la realtà non è dolce come il sogno. Queste storie sono conturbanti, sensuali, poetiche e spietate. E lo sciacallo, che insegue il lettore da una storia all’altra, ulula nella notte poco fuori dai cancelli.

















