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Leviatano: o la Balena
Coles
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Leviatano: o la Balena in Ottawa, ON
Current price: $17.99


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Size: Kobo eBook
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Nei racconti biblici il leviatano è la forma terrena della mostruosità più assoluta e contorta. Abitante degli abissi, gigante che scivola silenzioso tra le immensità oceaniche, espressione della ferocia più inconsapevole, capace di inghiottire senza accorgersene navi e profeti, marinai e burattini, la balena – come oggi siamo soliti chiamare questa creatura – sin dall'alba dei tempi ha nuotato nelle nostre fantasie terrorizzandoci e affascinandoci come bambini. In queste pagine Philip Hoare insegue il misto di desiderio e avventura che questi grandi cetacei hanno incarnato nella storia e nella letteratura per andare a caccia di qualcosa di ancora più vasto del loro corpo sterminato: il loro mito. Saltando dal ricordo personale di un'immersione subacquea allo scheletro sul soffitto del Natural History Museum di Londra, dal porto commerciale di New Bedford a quello letterario di Nantucket, Hoare attraversa come un flâneur acquatico la scienza e la cultura, le incisioni e i fumetti, i reportage di viaggio e i romanzi per comprendere le ragioni profonde di un'ossessione che ha accomunato marinai, biologi e scrittori. Guidati dalla sua prosa veniamo così trasportati dai tempi in cui le balene erano «fabbriche di strane sostanze e umane fortune», usate per costruire corde di racchette, corsetti per signore e tasti di pianoforte, a un presente in cui sono minacciate dall'estinzione; dall'epoca in cui il loro olio era simbolo di ricchezza e potere a quella in cui le loro silhouette campeggiano sulle insegne delle friggitorie. Leviatano è un'opera che sfida in ambizione l'enormità del suo oggetto, muovendosi al di là di ogni confine saggistico e narrativo per cercare di raccontare un animale inesauribile e meraviglioso: il folle tentativo umano di trattenere la sua sconvolgente bianchezza con l'inchiostro di cui sono fatte le parole.
Nei racconti biblici il leviatano è la forma terrena della mostruosità più assoluta e contorta. Abitante degli abissi, gigante che scivola silenzioso tra le immensità oceaniche, espressione della ferocia più inconsapevole, capace di inghiottire senza accorgersene navi e profeti, marinai e burattini, la balena – come oggi siamo soliti chiamare questa creatura – sin dall'alba dei tempi ha nuotato nelle nostre fantasie terrorizzandoci e affascinandoci come bambini. In queste pagine Philip Hoare insegue il misto di desiderio e avventura che questi grandi cetacei hanno incarnato nella storia e nella letteratura per andare a caccia di qualcosa di ancora più vasto del loro corpo sterminato: il loro mito. Saltando dal ricordo personale di un'immersione subacquea allo scheletro sul soffitto del Natural History Museum di Londra, dal porto commerciale di New Bedford a quello letterario di Nantucket, Hoare attraversa come un flâneur acquatico la scienza e la cultura, le incisioni e i fumetti, i reportage di viaggio e i romanzi per comprendere le ragioni profonde di un'ossessione che ha accomunato marinai, biologi e scrittori. Guidati dalla sua prosa veniamo così trasportati dai tempi in cui le balene erano «fabbriche di strane sostanze e umane fortune», usate per costruire corde di racchette, corsetti per signore e tasti di pianoforte, a un presente in cui sono minacciate dall'estinzione; dall'epoca in cui il loro olio era simbolo di ricchezza e potere a quella in cui le loro silhouette campeggiano sulle insegne delle friggitorie. Leviatano è un'opera che sfida in ambizione l'enormità del suo oggetto, muovendosi al di là di ogni confine saggistico e narrativo per cercare di raccontare un animale inesauribile e meraviglioso: il folle tentativo umano di trattenere la sua sconvolgente bianchezza con l'inchiostro di cui sono fatte le parole.

















