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L’«io» e il suo doppio: Analisi e interpretazione dell’opera pirandelliana in chiave psico-esistenziale
Coles
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L’«io» e il suo doppio: Analisi e interpretazione dell’opera pirandelliana in chiave psico-esistenziale in Ottawa, ON
Current price: $14.99


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Size: Kobo eBook
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Daniela Cimarosa è autrice di un saggio su un tema tra i più significativi e importanti dell’ideologia pirandelliana, l’io e il suo doppio, un impegnativo gioco intellettuale che circola su gran parte dell’opera di Pirandello.
La tragedia del personaggio, il disagio esistenziale e la dissoluzione della realtà sono esaminati alla luce dell’umorismo, chiave di volta per entrare nella narrativa e nella drammaturgia dello Scrittore.
Fortemente documentata, Cimarosa parte dalle Novelle per un anno, officina segreta, vero e proprio work in progress della produzione dell’agrigentino, per indagare su vari aspetti, dal rapporto con la follia alla scomposizione dell’io, attraverso l’esame attento di una ventina di novelle e di alcuni scritti come i Colloqui coi personaggi, l’evoluzione della poetica pirandelliana è attentamente studiata, indicando la maturazione artistica dell’Autore.
L’esame della crisi esistenziale si articola, poi, ancora meglio nella lettura critica di alcuni romanzi, da Il Fu Mattia Pascal ai Quaderni di Serafino Gubbio operatore, in cui gli opposti vita/morte e presente/passato sono giuocati dallo Scrittore in chiave memorialistica, infrangendo gli schemi canonici del romanzo ottocentesco e strutturalmente passando dalla circolarità conclusa del primo alla frammentarietà del secondo, fino a giungere alla disgregazione dell’essere in Uno, nessuno e centomila con la follia esistenziale di Moscarda.
Altra parte del saggio è riservata ad alcune opere teatrali dove la dialettica verità/finzione ed essere/apparire si articola drammaticamente, e dove la chiave della follia è ripresa nel suo forte divenire teatrale.
Anche qui vengono presi in esame alcuni drammi di Pirandello, non tanto per esercitarsi nei contenuti, quanto per rivivere le drammatiche situazioni esistenziali da Così è, se vi pare a Il berretto a sonagli, a Il giuoco delle parti; l’inconsistenza della vita e l’autenticità dell’arte sono affrontate a proposito dei Sei personaggi in cerca d’autore e dell’Enrico IV, nel quale è approfondita l’indagine sulla follia, mentre l’inconscio e l’istinto vivono nel dramma Non si sa come.
Un saggio attento e interessante in cui l’Autrice mostra di conoscere l’opera e la critica senza rinunziare a sottolineare e sostenere il proprio punto di vista.
Daniela Cimarosa è autrice di un saggio su un tema tra i più significativi e importanti dell’ideologia pirandelliana, l’io e il suo doppio, un impegnativo gioco intellettuale che circola su gran parte dell’opera di Pirandello.
La tragedia del personaggio, il disagio esistenziale e la dissoluzione della realtà sono esaminati alla luce dell’umorismo, chiave di volta per entrare nella narrativa e nella drammaturgia dello Scrittore.
Fortemente documentata, Cimarosa parte dalle Novelle per un anno, officina segreta, vero e proprio work in progress della produzione dell’agrigentino, per indagare su vari aspetti, dal rapporto con la follia alla scomposizione dell’io, attraverso l’esame attento di una ventina di novelle e di alcuni scritti come i Colloqui coi personaggi, l’evoluzione della poetica pirandelliana è attentamente studiata, indicando la maturazione artistica dell’Autore.
L’esame della crisi esistenziale si articola, poi, ancora meglio nella lettura critica di alcuni romanzi, da Il Fu Mattia Pascal ai Quaderni di Serafino Gubbio operatore, in cui gli opposti vita/morte e presente/passato sono giuocati dallo Scrittore in chiave memorialistica, infrangendo gli schemi canonici del romanzo ottocentesco e strutturalmente passando dalla circolarità conclusa del primo alla frammentarietà del secondo, fino a giungere alla disgregazione dell’essere in Uno, nessuno e centomila con la follia esistenziale di Moscarda.
Altra parte del saggio è riservata ad alcune opere teatrali dove la dialettica verità/finzione ed essere/apparire si articola drammaticamente, e dove la chiave della follia è ripresa nel suo forte divenire teatrale.
Anche qui vengono presi in esame alcuni drammi di Pirandello, non tanto per esercitarsi nei contenuti, quanto per rivivere le drammatiche situazioni esistenziali da Così è, se vi pare a Il berretto a sonagli, a Il giuoco delle parti; l’inconsistenza della vita e l’autenticità dell’arte sono affrontate a proposito dei Sei personaggi in cerca d’autore e dell’Enrico IV, nel quale è approfondita l’indagine sulla follia, mentre l’inconscio e l’istinto vivono nel dramma Non si sa come.
Un saggio attento e interessante in cui l’Autrice mostra di conoscere l’opera e la critica senza rinunziare a sottolineare e sostenere il proprio punto di vista.

















