Inghilterra 1920.
Tra i salotti scintillanti dell'aristocrazia decaduta e i club sotterranei dove il jazz è sporco e il desiderio non conosce leggi, nasce una storia d'amore tossica e travolgente. In un gioco di potere dove nessuno è innocente, Beatrice e Dorian scopriranno che l'unica cosa più pericolosa dell'odio è un'ossessione che non ammette salvezza.
BEATRICE
Conto per non andare in pezzi. Uno, due, tre, quattro. Il ritmo dei numeri è l'unica diga che trattiene la mia sanità mentale, mentre varco la soglia dell'inferno con un anello al dito che pesa come una manetta. L'Inghilterra del 1920 non perdona le donne, e ancor meno quelle la cui famiglia è in rovina. Mio padre non mi ha solo promessa in sposa; mi ha ceduta come pagamento per un debito di sangue, sacrificata sull'altare dei Thornfield per comprare un respiro in più a mia sorella Constance.
Il mio carceriere non è un estraneo. È l'incubo della mia infanzia, tornato dalle tenebre della prigione più grande, più spietato e devastantemente più bello di quanto la mia mente innocente potesse ricordare. Dorian Thornfield è il Re illegittimo dello Yorkshire, un uomo che odora di polvere da sparo, tabacco pregiato e pericolo mortale. I suoi tatuaggi raccontano storie di violenza che mi terrorizzano, ma è il modo in cui mi guarda che mi fa sciogliere le ossa. Dovrei fuggire. Dovrei odiarlo per come mi piega al suo volere. Invece, quando mi spinge contro le pareti damascate della sua tenuta e la sua voce roca mi ordina di obbedire, la mia logica va in frantumi. Non voglio solo sopravvivere a mio marito. Voglio che mi rovini.
DORIAN
Dicono che il carcere spezzi gli uomini; me ha solo temperato, rendendomi letale come una lama nascosta nello stivale. Guido un impero costruito su whisky di contrabbando e minacce sussurrate, dove la lealtà si paga con la vita. Ma c'è una falla nella mia armatura, un ricatto mensile che rischia di far crollare tutto ciò che ho costruito. L'accordo con gli Ashford doveva essere puramente strategico: i loro porti in cambio della mia protezione.
Poi mi hanno consegnato lei. Beatrice Ashford. La ragazzina che mi disprezzava a scuola, la "Signorina Perfezione" che mi guardava dall'alto in basso, è ora nel mio letto, avvolta nella mia seta, marchiata dal mio nome. Volevo usarla. Volevo punirla per la sua arroganza, vederla tremare, strapparle via quella maschera di gelida compostezza fino a lasciarla nuda e ansante. Non avevo previsto che la sua sfida avrebbe acceso un incendio nel mio sangue. Non avevo previsto che sentire il suo corpo arrendersi al mio nel buio del Velvet Underground sarebbe diventata la mia unica dipendenza. Lei crede di essere una prigioniera. Non sa che sono diventato io lo schiavo della sua pelle, pronto a scatenare una guerra che brucerà l'Inghilterra intera pur di impedire a chiunque altro di toccarla.
«Preparati a inginocchiarti, Beatrice. Non davanti a Dio, ma davanti a me.»